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 LA CHIESA DI DIO IN SARDEGNA Minimize

                                                                                                             

SINODO DIOCESANO DI CAGLIARI           GLI ARCIVESCOVI  DI CAGLIARI              ARCHIVIO

La regione ecclesiastica della Sardegna

Nonostante la sua posizione di isolamento, la regione ricevette abbastanza presto il messaggio evangelico, grazie anche ai cristiani che qui vennero esiliati già all'inizio del III secolo, quali Callisto - prima di salire al soglio pontificio - e papa Ponziano. Fra III e IV secolo la Chiesa iniziava a organizzarsi anche gerarchicamente con la costituzione delle diocesi della città portuale di Cagliari, che sotto la guida del vescovo Lucifero lottò aspramente contro l'arianesimo. I secoli bizantini videro l'abbandono del territorio da parte delle autorità politiche e la crescente affermazione del potere della Chiesa, che favorì, dopo il Mille, la costituzione di un ordinamento autonomo e la suddivisione della regione in quattro Giudicati. Si intensificò soprattutto la presenza benedettina, con la fondazione di comunità monastiche. In questo modo il cristianesimo si consolidò anche nelle aspre zone interne, dove ancora oggi sopravvivono antiche forme di devozione e feste religiose.

Superficie in Kmq*: 24.452
Abitanti**: 1.675.024
Parrocchie**: 617
Numero dei sacerdoti secolari*: 854
Numero dei sacerdoti regolari*: 247
Numero dei diaconi permanenti*: 73

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                                         DALLA DIOCESI DELL'OGLIASTRA

Per un cammino di speranza

Discorso di Mons. Antioco Piseddu, tenuto nella Cattedrale di Lanusei, nella celebrazione di fine anno 2009                                                                                                  

 Il Signore ci concede di terminare davanti a lui questo anno 2009.  Lo ringraziamo. Tanti che lo avevano cominciato con noi non ci sono più. Noi possiamo continuare a rivolgerci a lui dalla terra e continuare a protenderci  verso il futuro. Viviamo il mistero del tempo. Ma aneliamo all'eternità.

 Se diamo uno sguardo alla grande storia del mondo così come la abbiamo vissuta in questo 2009, ci nasce nel cuore  un senso di incertezza, di paura, di sgomento. Tanti fatti negativi sono capitati in  tante parti del mondo: possiamo ricordare e grandi disastri naturali, inondazioni, terremoti, il riscaldamento della terra che sta cambiando il clima con conseguenze terribili sull'ambiente.

 

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Celebrazione dell'Anno Sacerdotale

Lettera di Mons. Piseddu al clero, ai religiosi e al popolo di Dio

Carissimi,

            Con la presente intendo farmi eco presso di voi, della voce del Papa Benedetto XVI, che nel 150° anniversario della morte del Santo Curato d'Ars, ha indetto uno speciale anno sacerdotale, "per favorire la tensione dei sacerdoti verso la perfezione spirituale dalla quale soprattutto dipende l'efficacia del loro ministero".

             Esso avrà inizio il prossimo 19 giugno, festa del Sacro Cuore, e si concluderà nella stessa data  del 2010. Sono previsti vari momenti celebrativi a livello di Chiesa universale, organizzati dalla Congregazione per il Clero, a cominciare dalla sua inaugurazione con una solenne celebrazione dei Vespri, presieduta dal santo Padre, nella Basilica di San Pietro.

            Il Papa vuole che l'Anno sia occasione  offerta ai sacerdoti, per guardare ancora, e sempre con grato stupore, all'opera del Signore che, "nella notte in cui fu tradito" ( 1Cor. 11, 23), ha voluto istituire il sacerdozio ministeriale, legandolo imprescindibilmente alla Eucaristia, culmine e fonte di vita per tutta la Chiesa. Sarà un anno in cui riscoprire la bellezza e l'importanza del sacerdozio  e  di quanto i singoli ordinati  siamo diventati importanti per il Signore.

 

LEGGI IL TESTO INTEGRALE

 

DALLA DIOCESI DI IGLESIAS

MESSAGGIO DEL VESCOVO PER NATALE
Vuole abitare in mezzo a noi
“Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria” (Gv 1) È questa l’esperienza a cui siamo invitati nella celebrazione del Natale: contemplare la gloria del “Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità”. Non è facile: davanti a noi sta un bambino “avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia” da sua madre, “perché per loro non c’era posto nell’alloggio”. Per poterlo contemplare riconoscendolo nella sua realtà di Figlio di Dio e nostro Salvatore, dobbiamo essere umili, vigilanti e  fiduciosi, come i pastori che “andarono senza indugio” a cercarlo.
COMUNICATO DEL VESCOVO
NON SOLO CRISI ECONOMICA, MA VERO PROBLEMA SOCIALE

La situazione occupazionale del polo industriale di Portovesme si fa ogni giorno più gravosa.
In questi giorni la maggiore preoccupazione è per i lavoratori della Alcoa Trasformazioni, in ansia per il pronunciamento della Commissione Europea riguardo alla procedura d’infrazione per l’ipotesi di aiuti di Stato e in attesa che il Governo italiano decida garanzie più adeguate e definitive sul costo dell’energia.

Ma non si possono dimenticare le altre realtà imprenditoriali in difficoltà e in particolare gli operai delle piccole aziende. La situazione di questi ultimi, meno visibile mediaticamente, è purtroppo molto più esposta alle conseguenze della crisi

RIFLESSIONE DEL VESCOVO
' Ancora attuale la missione?

In tempi non molto lontani nel mese di ottobre in ogni parrocchia era evidente il fervore missionario: preghiera, mostre, incontri di studio, attività di gruppi giovanili, raccolta di offerte Ora queste attività sono sensibilmente diminuite. Dalla Chiesa italiana partono meno missionari, le vocazioni agli Istituti Missionari sono calate di numero e l’entusiasmo dei sacerdoti “Fidei donum” sembra esser venuto meno.Continua, o forse è anche cresciuta, l’operosità di gruppi di volontari e di associazioni Onlus collegate alle Missioni, ma l’attenzione sembra essersi spostata sugli aiuti umanitari a scapito della evangelizzazione.

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Evento straordinario al Santuario-Monastero B.V. del Buon Cammino : la professione solenne di Suor Maria Diletta Perandria

“ Riproporre in modo vivo e attuale il carisma francescano, accolto e interpretato da Chiara. “

Con queste parole particolarmente significative, Mons. Giovanni Paolo Zedda, nostro vescovo, ha delineato la vocazione delle Sorelle Povere di santa Chiara in occasione della concelebrazione per la professione solenne di Sr.Maria Diletta Perandria, sabato 3 ottobre 2009, vigilia della solennità di San Francesco d’Assisi. Un evento di portata “storica” per il Santuario della Madonna del Buon Cammino e soprattutto per la Comunità delle Sorelle Clarisse, chiamate, unitamente a tutta la Chiesa Diocesana, a far memoria  della loro storia, per cogliere la bellezza e il fascino di un  progetto di santità che l’eterno  Padre si è degnato manifestare.

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                           DALLA DIOCESI DI ALGHERO

 

  • Orientamenti Pastorali 2009-2010  

 

                                                                                         

                                                  Le notizie contenute in questa pagina provengono dai siti ufficiali delle Diocesi Sarde

 

 

 


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